05/06/2026
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Parte n3:
Al posto della tradizionale doppia coda di rondine, il progetto, concordato in stretta sinergia con il committente, prevede l'inserimento di chiavi di giunzione geometriche personalizzate, la cui sagoma è generata dall'intersezione sequenziale di forme romboidali che elevano il valore estetico del pezzo senza comprometterne la solidità.
Questo intervento non risponde esclusivamente a un fine decorativo, poiché il profondo inserto assolve a un'importante funzione di tenuta meccanica, contrastando le forze di trazione naturali del legno e impedendo alle fessurazioni centrali di espandersi nel tempo.
Il processo operativo si sviluppa attraverso una sequenza di lavorazioni artigianali ad altissima precisione. Inizialmente, il profilo a rombi concatenati viene riportato su listelli dello stesso materiale del piano quindi in Olmo, contrastante e tagliato lungo vena. Successivamente, dopo aver tracciato accuratamente il contorno sul piano del tavolo, si procede allo svuotamento della sede tramite un rifilatore verticale equipaggiato con una punta dritta, il quale asporta il grosso del materiale in profondità in modo rapido e uniforme.
Poiché la fresa lascia gli angoli interni inevitabilmente arrotondati, l'artigiano interviene manualmente con scalpelli ben affilati e un mazzuolo in legno per squadrare gli spigoli dei rombi e rifinire le pareti verticali dello scasso, garantendo la perfetta geometricità necessaria ad accogliere l'inserto.
Una volta applicato il collante e inserita la chiave la perfetta complanarità e la finitura a livello vengono ottenute magistralmente mediante l'uso di un pialletto a mano, che asporta trucioli millimetrici fino a rendere l'incastro totalmente liscio al tatto.