Sono un creativo, come ogni essere vivente. E l'anima della creazione è oltre la bellezza del fiore, è il gusto del frutto. Perciò ho voluto usare il simbolo orientale della creatività, per descrivere lo spazio in cui lavoro, un luogo adatto a far maturare le idee. Ensō (円相) in giapponese significa CERCHIO. Un ideogramma che ammiro per la sua potenza. Più di una semplice pennellata circolare, una
magia. E’ un soggetto chiave della calligrafia giapponese, perché simboleggia l’illuminazione, la forza, l’universo. E’ un simbolo sacro nel Buddhismo Zen ed è anche usato dai maestri come firma nelle loro opere. Un anello creato da un singolo gesto che unisce il visibile e il nascosto, il semplice e il profondo, il vuoto e il pieno. E’ il movimento dell’Energia, è ciò che regola e stimola l’Arte, il gioco infinito della Vita. SETTIMO perché il 7 è il numero della mia vita, del giorno e del mese in cui sono nato. In sette giorni è stata disposta la Creazione, e per quanto mi riguarda, nel mio piccolo, non posso fare a meno di creare. Il mio nome Lorenzo (quasi quasi Lorensō) contiene sette lettere. Sono come un vulcano collegato con il centro della Terra. La BOTTEGA per me è un luogo simbolico, alchemico, una fucina costantemente accesa dove macinare progetti. Ma è anche un luogo reale che ho ereditato da mio nonno Luigi. Maestro tutto particolare, di quelli che ormai si trovano solo nei romanzi. Falegname da sempre, come pure suo padre e suo zio. Ora sembra sia toccato a me il compito di mantenere la fiamma accesa in questo spazio dove si incontrano amici, menti e mani, dove gli ingegni e le proposte si intrecciano e si confrontano. La bottega è CREATIVA per questo, è apertura. E' il tentativo di portare alla luce quello che si riesce ad immaginare. E' la condizione di saper risolvere un problema con un po' di distacco e di humor, come giocare all'allegro chirurgo. A lavoro finito è come aver riportato in vita qualcosa che c'era già, nascosto da qualche parte. Per questo a volte mi piace lasciare sulle opere qualcosa di impreciso, imperfetto, come se nulla potesse essere realmente nuovo, ma avesse già il logorio del tempo, delle vite vissute, il segno degli errori che hanno creato esperienza. SETTIMO SENSO. Se i primi cinque sono legati alla conoscenza della materia, ed il sesto è assimilato all'intuito, per me il settimo è un attimo di pausa, il giorno di riposo. Una sospensione di tutti gli altri, per ascoltare. E' un contatto con con l'oceano del vuoto da cui scaturisce ogni meraviglia. Ma non tutto si può raccontare. Sfoglia il sito SETTIMO SENSO BOTTEGA CREATIVA per scoprire cosa facciamo.