La Maison Arredamenti

La Maison Arredamenti La Maison è un negozio d’arredamento e progettazione d’interni situato a Sestri Levante (Genova).

La Maison arredamenti offre un servizio di consulenza, progettazione e realizzazione di ambienti personalizzati con arredi anche su misura e una particolare cura del dettaglio. Una selezione di prodotti di differenti fasce di prezzo consente di adattare i progetti al budget dei clienti.

La Maison è stata premiata, insieme ad altri sei esercizi, in occasione del Best Shop Tigullio 2026, un riconoscimento c...
23/04/2026

La Maison è stata premiata, insieme ad altri sei esercizi, in occasione del Best Shop Tigullio 2026, un riconoscimento che ci rende orgogliosi, alle soglie dei 20 anni di attività!

Il design torna protagonista!In occasione del Tigullio Design District, La Maison Arredamenti, vi invita alla presentazi...
20/04/2026

Il design torna protagonista!

In occasione del Tigullio Design District, La Maison Arredamenti, vi invita alla presentazione de “La Sedia Cesca di Marcel Breuer”:

📌 Venerdì 24 aprile
🕠 17:30 – 19:30
📍Viale Dante 41, Sestri Levante

Vi aspettiamo per condividere insieme un momento dedicato al grande design!

Vi aspettiamo da La Maison Arredamenti venerdì 24 aprile dalle 17.30 per la presentazione di “La sedia Cesca illuminata ...
18/04/2026

Vi aspettiamo da La Maison Arredamenti venerdì 24 aprile dalle 17.30 per la presentazione di “La sedia Cesca illuminata da Filo, due icone dal design seducente…” in collaborazione con Castelettrix.





Inaugurazione  Un appuntamento per celebrare il design nella splendida cornice del Tigullio 💡Vi aspettiamo da La Maison ...
18/04/2026

Inaugurazione

Un appuntamento per celebrare il design nella splendida cornice del Tigullio 💡

Vi aspettiamo da La Maison Arredamenti venerdì 24 aprile dalle 17.30 per la presentazione di “La sedia Cesca illuminata da Filo, due icone dal design seducente…” in collaborazione con Castelettrix.

Nel Golfo del Tigullio è ai nastri di partenza un carosello di eventi imperdibili durante la settimana storicamente dedi...
13/04/2026

Nel Golfo del Tigullio è ai nastri di partenza un carosello di eventi imperdibili durante la settimana storicamente dedicata al Design.
Dal 20 al 26 aprile cerca il marchio “Dov’è il Design?” e partecipa alla kermesse!
L’appuntamento a la MAISON è per venerdì 24 aprile dalle 17.30 alle 19.30: ti aspettiamo per raccontarti la storia di un’icona, la sedia Cesca firmata Marcel Breuer, illuminata da una lampada sorprendente… Ci saluteremo con un brindisi alla bellezza 🥂 Non mancare!

I bei tempi andati… Io me la ricordo questa stanza, da zie e nonne… Persino in negozio qualche decennio fa si tenevano i...
12/04/2026

I bei tempi andati…
Io me la ricordo questa stanza, da zie e nonne… Persino in negozio qualche decennio fa si tenevano i divani in vendita coperti!

Quasi ogni casa italiana aveva una stanza che nessuno poteva aprire.

I mobili coperti da lenzuola bianche. Le tende sempre chiuse. L'aria ferma. E quel senso preciso che lì dentro il tempo si fosse rotto.

Si chiamava salotto buono. E fino agli anni '80 era presente in quasi tutte le case italiane — più resistente al Sud, dove sopravvisse più a lungo di qualsiasi altra tradizione domestica.

Non era una stanza vissuta. Era una stanza esibita — o meglio, che avrebbe dovuto essere esibita. Divani in velluto che non si potevano toccare. Centrini all'uncinetto su tavolini mai usati. Cristalliere con servizi da tè ancora imballati. Quadri religiosi incorniciati in oro. Tutto intonso.

I bambini non potevano entrarci. I parenti nemmeno. Nemmeno i figli adulti, in molti casi.

Era riservata agli ospiti importanti. Il parroco. Il notaio. Il medico di famiglia. Qualcuno che meritasse davvero quella soglia.

Spoiler: nella grande maggioranza delle case, quell'ospite non arrivò mai.

La porta restava chiusa per anni. A volte per decenni. Studi di architettura domestica italiana la descrivono come simbolo di status borghese ottocentesco — nato con l'ascesa della piccola borghesia post-unitaria, che aveva importato il modello del salon francese e lo aveva ibridato con la morale cattolica e l'ossessione per le apparenze.

Al Sud, secondo indagini etnografiche degli anni '70, fino al 60% delle case rurali aveva un salotto buono — contro il 30% al Nord, dove l'industrializzazione aveva già cambiato il modo di abitare.

Napoli: un pianoforte verticale coperto da un panno, suonato una sola volta per fare bella figura. Palermo: la statua della Madonna su un piedistallo che nessuno spolverava. Puglia, Calabria, Campania: stanze intere che profumavano di naftalina e aspettativa.

E qui sta il punto che nessuno dice mai ad alta voce: quella stanza non era costruita per gli ospiti. Era costruita per il vicino di casa, per il parente lontano, per chiunque potesse immaginare — dall'esterno — che dentro quella casa si vivesse un certo tipo di vita.

Era una performance per un pubblico che non c'era.

Il salotto buono è il monumento italiano alla distanza tra quello che siamo e quello che vogliamo sembrare. Ed è rimasto chiuso per vent'anni.

In breve:
Il salotto buono era la stanza di quasi ogni casa italiana fino agli anni '80: mobili coperti, tende chiuse, accesso vietato a bambini e parenti.
Era riservata a ospiti importanti — parroco, notaio, medico — che nella maggior parte dei casi non arrivarono mai.
Simbolo di status borghese post-unitario, era più diffuso al Sud (fino al 60% delle case rurali negli anni '70) ed era una performance sociale per un pubblico che non c'era.

Buona Pasqua 🕊️
05/04/2026

Buona Pasqua 🕊️

14/03/2026
Questo pomeriggio La Maison ha ospitato la riunione preparativa dedicata al gruppo commercianti del Tigullio Design Dist...
09/03/2026

Questo pomeriggio La Maison ha ospitato la riunione preparativa dedicata al gruppo commercianti del Tigullio Design District che prenderanno parte della kermesse dedicata al Design con eventi ed iniziative culturali all’interno dei vari punti vendita.
Restate connessi! A breve il calendario dettagliato.




milanoconceptstore










Un piccolo spazio, una grande visione.Quando abbiamo ricevuto la richiesta di progettare questo monolocale a 92 passi da...
30/01/2026

Un piccolo spazio, una grande visione.
Quando abbiamo ricevuto la richiesta di progettare questo monolocale a 92 passi dal mare, la parola d’ordine era una sola: luce.

I nostri clienti desideravano un ambiente pratico e ordinato, ma anche armonico e pieno di respiro. Abbiamo deciso di conservare la natura di open space, disegnando un’unica composizione funzionale che accoglie cucina, zona tv, studio e armadi, tutto perfettamente integrato in una parete continua.

Il total white, scelto come base progettuale, è stato declinato in diverse sfumature e bilanciato con grigi profondi, per creare una tela neutra pronta ad accogliere dettagli di colore e suggestioni marine.

Un progetto che trova il suo equilibrio anche nella luce grazie allo studio illuminotecnico dell’architetto Veronica Simeoni.

Indirizzo

Viale Dante Alighieri 41
Sestri Levante
16039

Orario di apertura

Martedì 15:30 - 19:30
Mercoledì 15:30 - 19:30
Giovedì 15:30 - 19:30
Venerdì 15:30 - 19:30
Sabato 15:30 - 19:30

Telefono

+390185457645

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