30/01/2026
L’ARTE SOTTO AI PIEDI
Quando scelgo la resina come pavimentazione, arriva un momento preciso in cui il cantiere smette di essere rumore e polvere per farsi silenzio e concentrazione: è il momento della colata. Qui, il pavimento in resina smette di essere una scelta costruttiva per diventare un’opera d’arte orizzontale.
A differenza dei materiali prefabbricati, la resina non viene "posata", ma generata. È una materia liquida che prende forma attraverso il gesto dell’applicatore, trasformando la superficie in una tela continua.
Mi interessa questo materiale perché non è neutro: registra il movimento, accoglie l’imperfezione controllata, restituisce profondità. Le variazioni cromatiche, le nuvolature, le micro-granulometrie raccontano il lavoro manuale e rendono ogni pavimento irripetibile. È una superficie continua, ma mai piatta nel senso concettuale del termine.
La posa della resina richiede rigore, preparazione del supporto, conoscenza dei materiali, non ammette improvvisazioni.