01/09/2026
Non è un candelabro. Non è una scultura
È un equilibrio.
È nato dall’ultimo respiro delle boccette che credevate finite. Smalti dimenticati nei cassetti, colori che hanno danzato sulle mani di centinaia di donne, ora fusi insieme in un unico corpo d’argento.
Ha due braccia protese verso l’alto, come due preghiere diverse che cercano la stessa luce. Non è simmetrico, non vuole esserlo. È vivo. Un groviglio di memorie cromate che si abbracciano per tenersi in piedi.
Da un lato regge un tempo, dall’altro un altro tempo. Due candele gemelle, due storie che bruciano parallele ma non si toccano mai.
È freddo al tatto, come metallo lunare, ma dentro custodisce tutti i rosa, i rossi, i n**e che avete amato.
È l’ultimo. Dopo di lui, il progetto Reborn si chiude. Non ci sarà un terzo.
Se il primo, quello color rame, era il cuore caldo e terreno, questo è il suo spirito d’argento. Più alto, più sognatore.
Pronto a vegliare sulla tua reception quando le luci si abbassano.