Salotti Botanici Barbazza

Salotti Botanici Barbazza Consigli botanici e spigolature culturali nella serretta vintage: tecniche colturali, storie, legg INGRESSO LIBERO E GRATUITO

La “serretta” all’ingresso del Garden Barbazza di via San Pelajo - che fu la prima serra di produzione della famiglia Barbazza, floricoltori dal 1952 - dalla fine del 2013 ospita incontri a tema botanico, spaziando dai consigli tecnici di scelta e manutenzione delle piante alla loro storia, dai valori non solo estetici delle piante ornamentali ai legami della botanica con la farmacopea o con la ga

stronomia, fino alle arie espressioni artistiche che a fiori e piante si ispirano. Appuntamenti settimanali (sempre il giovedì, sempre alle 18,30) che il Garden Barbazza propone con cicli d’incontri primaverili e autunnali che hanno già realizzato oltre quaranta appuntamenti, in un crescendo di partecipazione e di interesse da parte del pubblico.

Per la Vigilia di Natale, vi riproponiamo questo Salotto Botanico straordinario, il primo che abbiamo videotrasmesso e r...
24/12/2020

Per la Vigilia di Natale, vi riproponiamo questo Salotto Botanico straordinario, il primo che abbiamo videotrasmesso e registrato e dedicato proprio al Natale.
Un piccolo omaggio di raffinate spigolature del m° Stefano Trevisi, con le immagini e le musiche di ieri e di oggi, per augurare a tutti voi BUON NATALE!

In diretta dal Salotto Botanico FIORI MUSICALI - Christmas Edition un nuovo, imperdibile, incontro dedicato al Natale, ai fiori e alla musica, con il m° Stef...

Ormai manca pochissimo a Natale. Il VISCHIO ve lo siete procurato, vero?Perché questa pianta da sempre considerata “magi...
23/12/2020

Ormai manca pochissimo a Natale. Il VISCHIO ve lo siete procurato, vero?

Perché questa pianta da sempre considerata “magica”, con le sue bacche color perla, è il simbolo botanico benaugurante per eccellenza.

Tradizione e superstizione vogliono che, in casa, il vischio porti benessere, salute, fortuna e denaro… senza dimenticare l’usanza di appenderne un ramo sotto il quale scambiarsi promesse e baci. A farla diventare celebre sono stati i lavori di Charles Dickens e Washington Irving ai tempi dell’Inghilterra vittoriana, quando le case venivano decorate con le corone di Natale fatte di rametti di sempreverdi, nastri, ornamenti e vischio. Pare che una tradizione imponesse che se una giovane donna veniva colta in piedi sotto una di queste corone, non poteva rifiutare un bacio altrimenti non si sarebbe sposata l’anno successivo.

Probabilmente, però, la tradizione è ben più antica. Il vischio era, infatti, la pianta più sacra per i Druidi, che la ritenevano dotata di grandi poteri poiché vive attaccata al tronco degli alberi, senza affondare radici nella terra. Talmente potente che quando due nemici si incontravano sotto una pianta di vischio erano soliti abbandonare le armi e concedersi una tregua, sancendo il patto con un bacio.

Da quella tradizione si è giunti fino alla nostra per cui, appendere il vischio alla porta della propria casa o all’interno dell’abitazione è augurio di prosperità.

Ecco un’altra delle piante più festose da regalare o da ammirare in casa a Natale: l’HIPPEASTRUM.Forse a causa del suo n...
22/12/2020

Ecco un’altra delle piante più festose da regalare o da ammirare in casa a Natale: l’HIPPEASTRUM.

Forse a causa del suo nome non proprio armonioso (che deriva dal greco ippéus-cavaliere e ástron-astro) è più nota come Amarillis, alla cui famiglia appartiene.

Il facile incrocio tra le specie (in tutto novanta) ed anche tra gli ibridi ha portato ad una grande diffusione in tutto il mondo di queste piante dalla fioritura spettacolare: molto richiesti in questi giorni, ovviamente, quelli di colore rosso, ma non sono meno sontuosi quelli bianchi, o quelli rossi più o meno screziati.

Sono, inoltre, piante che danno grandi soddisfazioni poiché la fioritura dura piuttosto a lungo e non esigono più le particolari attenzioni necessarie un tempo.

Grazie alle ibridazioni, infatti, la coltivazione in vaso, un tempo molto impegnativa, è oggi estremamente facile: un Hippeastrum può essere collocato in una zona luminosa e calda dell’abitazione (ma non alla luce diretta del sole ne' vicino ai termosifoni). Per mantenere a lungo la fioritura, è consigliabile bagnare esclusivamente la terra e non direttamente il bulbo, con costanza ma con moderazione, poiché teme molto i ristagni idrici.

Quando il bulbo avrò terminato la fioritura, si potrà asportare il fiore e il suo grosso fusto: emetterà allora lunghe foglie arcuate come una bella pianta da interni che potrà essere mantenuta fino alla fine dell’estate in una zona luminosa della casa.

Con un po' di accortezza e abilità, si potrà poi estrarre il bulbo dalla terra, conservarlo al fresco e ripiantarlo in primavera (lasciandolo scoperto per circa 1/3) per farlo rifiorire.

Benvenuto, Inverno!Oggi vi vogliamo ricordare l’antica tradizione che prevede di bruciare un ramo di GINEPRO nel giorno ...
21/12/2020

Benvenuto, Inverno!

Oggi vi vogliamo ricordare l’antica tradizione che prevede di bruciare un ramo di GINEPRO nel giorno del Solstizio d’Inverno. Che era anche l’inizio di una serie di utilizzi scaramantici di questa conifera: per proteggere gli animali dagli spiriti maligni si appendevano rami di ginepro nelle stalle, oppure se ne bruciavano le bacche durante la Vigilia, San Silvestro e l’Epifania, così come si decorava la casa con rami di ginepro, anche ricoprendo i pavimenti, per purificarne l’aria. Inoltre, bruciare un ramo di ginepro la notte di Natale, di San Silvestro e dell'Epifania era usanza molto praticata in alcune regioni, dove poi veniva conservato il suo carbone per rimedi superstiziosi.

Per i suoi atavici significati di soccorso e protezione (cui corrisponde un grande utilizzo delle sue bacche in erboristeria), per la sua balsamicità (che lo rende singolare ingrediente anche in cucina e nella realizzazione di liquori e distillati), per i bei toni di verde delle sue piccole foglie aghiformi, ma anche per la particolarità di presentare contemporaneamente bacche di colore più chiaro (le più giovani) e altre d'intenso colore blu (le più mature), una pianta di ginepro è ancora oggi un apprezzato regalo di Natale, anche tra i bonsaisti grazie all’andamento naturalmente sinuoso di alcune varietà.

Ed è un regalo indicato anche per chi non ha grande esperienza di coltivazione, poiché è una pianta molto resistente sia alle estati aride sia agli inverni rigidi, che ha poche esigenze idriche e che ama sia le esposizioni in pieno sole sia quelle a mezz’ombra, sia se rimarrà in vaso sia se sarà piantato in giardino.

Buona domenica, buona quarta domenica d'Avvento!Oggi, nella Corona d'Avvento si accende la quarta candela, la "Candela d...
20/12/2020

Buona domenica, buona quarta domenica d'Avvento!
Oggi, nella Corona d'Avvento si accende la quarta candela, la "Candela degli Angeli", che ricorda, appunto, gli angeli che portarono la notizia della nascita di Gesù.
Oramai manca pochissimo all'accensione della quinta candela che qualche Corona prevede al centro, quella grande e bianca da accendere la notte di Natale.
.. E in un Natale così insolito come quello che vivremo, sembra proprio che le candele siano una decorazione, ma anche un'idea regalo, molto ricercata e apprezzata: luce per chi Crede ma anche per chi spera, per chi vuole augurare nuova luce ma anche per chi vuole mantenere viva la fiamma di tanti valori.

E voi, avete preparato le vostre candele per addobbare la casa o per donarle agli amici. E festeggiare, comunque e con la loro luce carica di speranza, questo Natale?

Un altro dei simboli di questo periodo è il CACTUS DI NATALE, o NATALINA. Che in realtà ha un nome botanico un po’ ostic...
18/12/2020

Un altro dei simboli di questo periodo è il CACTUS DI NATALE, o NATALINA. Che in realtà ha un nome botanico un po’ ostico: SCHLUMBERGERA (dal nome del botanico Frédéric Schlumberger, appassionato cactofilo francese).

La sua singolarità sta proprio nella sua spettacolare fioritura di questo periodo, contrariamente a tutte le altre Cactaceae di origine subdesertica che fioriscono dalla primavera all’estate. La “Natalina”, invece, proviene dalle foreste pluviali, dove cresce spontaneamente su alberi o rocce in un ambiente molto umido e con poco sole.

Per questo regala la sua fioritura, che dura per diverse settimane, quando non riceve luce per molte ore al giorno e la temperatura è di circa di 18°C, proprio come avviene nelle nostre case in questo periodo.

🏠E una volta portata a casa?
Le specie e le diverse cultivar di Schlumbergera sono piuttosto forti e adattabili, quindi non presentano particolari difficoltà di coltivazione: sono piante che con piccole e opportune accortezze possono raggiungere anche la ragguardevole età di 20 e più anni.
☀Le Nataline amano le zone di mezz’ombra: quello di cui hanno bisogno è una luce filtrata, quindi staranno benissimo vicino ad una finestra riparata da una tenda. Inoltre, è bene proteggerle dalle correnti d’aria, che potrebbero far oscillare in modo pericoloso la temperatura.
💧Per quanto riguarda l’innaffiatura, va ricordato che sono cactus, quindi hanno grande capacità di immagazzinare tanta acqua per riuscire a superare agevolmente anche lunghi periodi di siccità: va quindi annaffiata quando il terreno comincia ad asciugarsi nella parte superiore, senza mai abbondare.
💦Inoltre, poiché sono piante della foreste pluviale, hanno bisogno di un ambiente piuttosto umido: in caso di eccessiva secchezza dell’aria è bene dotarla di un sottovaso riempito per metà di ghiaia o argilla e per metà d’acqua.
Tutte le specie appartenenti al genere Schlumbergera sono piante molto forti e capaci di adattarsi alle avversità, per questo il linguaggio dei fiori in generale le associa ai significati di solidità e rinascita.

🎁Quindi, se regalare una pianta a Natale è sempre un gesto molto gradito, questa è anche un ottimo augurio!

Puntuali e seducenti come sempre, sono arrivati i fiori dell'ELLEBORO, altrimenti detto ROSA DI NATALE per il suo aspett...
16/12/2020

Puntuali e seducenti come sempre, sono arrivati i fiori dell'ELLEBORO, altrimenti detto ROSA DI NATALE per il suo aspetto che ricorda la rosa canina.
La particolarità di questa pianta, infatti, è quella di fiorire da dicembre in poi e di raggiungere la massima fioritura proprio nei giorni di Natale, mantenendosi i suoi splendidi fiori, bianchi o colorati, fino a primavera.

Tenuto in grande considerazione nell’antichità, anche perché ritenuto un rimedio straordinario nella cura delle malattie mentali, in realtà è velenosa: lievemente nella sua parte aerea, ma seriamente nelle radici (rizomi). La buona notizia è che fiori e foglie non sono pericolose per gli animali, che però vanno tenuti lontani dalla parte più velenosa, ossia quella sotterranea.
Molte leggende o storie un po' fantasiose hanno come protagonista questa bellissima pianta: tradizioni che le hanno attribuito anche il significato di liberazione dalle pene e dalle sofferenze. Anche per questo, a Natale, è una delle piante più regalate.
.. E una volta portata a casa?
☀️Anzitutto ricordate di posizionarla in un luogo al riparo dai raggi diretti del sole e di tenerla sia in una stanza non troppo calda sia all'aperto, poiché è in grado di resistere anche alle temperature molto rigide.
💧L’innaffiatura andrà eseguita con regolarità, in modo da mantenere il terreno abbastanza umido anche in profondità, senza che resti asciutto per periodi troppo lunghi.
🧑‍🌾Il vaso di coltivazione è sempre adeguato allo sviluppo rapido delle sue radici ma dopo qualche mese andrà opportunamente verificato che possa avere lo spazio necessario per ampliarsi in larghezza e in profondità e, una volta terminata la fioritura, provvedere a trapiantarlo in un vaso più capiente.
🌿Le sue foglie ben f***e e sempreverdi, lo rendono una preziosa pianta ornamentale tutto l'anno che in tarda primavera si potrà anche piantare in giardino, facendo in modo che abbia abbastanza ombra d'estate e abbastanza sole d'inverno.

Un'altra delle piante aromatiche di cui abbiamo spesso parlato nei nostri Salotti Botanici del giovedì anche per i suoi ...
15/12/2020

Un'altra delle piante aromatiche di cui abbiamo spesso parlato nei nostri Salotti Botanici del giovedì anche per i suoi significati decorativi e simbolici è l'ALLORO, anch'esso utile alleato di chi vuole realizzare decorazioni natalizie molto green.

La corona d'alloro che cingeva la fronte dei vincitori dei giochi olimpici nell'antica Grecia, o quella che nell'antica Roma costituiva un'onorificenza per imperatori e generali trionfanti, ma anche quella di poeti e letterati nel medioevo o quella con cui ancora oggi si festeggiano i neolaureati, indicano l'alloro come pianta della gloria, della vittoria, del festeggiamento.

Le sue grandi foglie sempreverdi e profumate, i suoi rami elastici e tutta la simbologia che porta con sé, ne hanno anche una delle piante storicamente più utilizzate per le decorazioni natalizie.

In alcune regioni italiane, già prima dell'affermarsi della tradizione dell'albero di Natale (che risale alla seconda metà dell'Ottocento), la Corona d'Avvento si realizzava soprattutto con foglie di alloro, e in Liguria il ramo di alloro è ancora oggi uno dei simboli del Natale.

Se a questo si aggiunge che, tra le mille proprietà di questa pianta straordinaria, il suo profumo delle sue foglie aiuta a mantenere fresca l'aria negli ambienti, sicuramente un ramo d'alloro addobbato con le decorazioni natalizie, utilizzato come base per un centrotavola o, più tradizionalmente, come ghirlanda, festone o decorazione fantasiosa, è sicuramente una magnifica idea da realizzare o anche da regalare.

I nostri più affezionati "salottisti" sanno bene quanto amiamo le piante aromatiche, e quante volte ne abbiamo parlato i...
14/12/2020

I nostri più affezionati "salottisti" sanno bene quanto amiamo le piante aromatiche, e quante volte ne abbiamo parlato in tanti incontri ricchi di consigli, leggende, ricette...
Non si meraviglieranno, quindi, se anche per gli addobbi natalizi parliamo di ROSMARINO, alleato irrinunciabile e profumato in cucina, che in questo periodo può anche addobbare la casa.
In fin dei conti è un sempreverde con le foglie aghiformi, che resiste al freddo e cresce bene anche nei mesi invernali: un po' come l'abete, no!?!

E allora perché non utilizzarlo per realizzare tanti DECORI NATALIZI per rallegrare gli ambienti in modo originale... e profumato?
Utilizzando una pianta ben compatta, magari dandole anche una forma conica, oppure inserendo alcuni rametti piuttosto folti e ben stretti in un sacchettino di juta, si possono creare tanti profumati ALBERELLI DI NATALE
Ma con il rosmarino si può anche realizzare una bella e profumatissima GHIRLANDA, aggiungendo magari un po' di agrifoglio, qualche bacca o qualche peperoncino rosso.
E, perché no, inventare originali CENTROTAVOLA o SEGNAPOSTO per i pranzi e le cene delle Feste.
Perché anche se a tavola saremo in pochi, simboli e creatività certo non mancheranno, anche questo Natale.
… e di creatività natalizia con le nostre amiche piante vi racconteremo ancora, nei prossimi giorni…

Buona domenica, buona  !La santa siracusana, protettrice della vista e della luce, viene celebrata in molte zona d'Itali...
13/12/2020

Buona domenica, buona !
La santa siracusana, protettrice della vista e della luce, viene celebrata in molte zona d'Italia e del mondo con particolare fervore nel giorno del suo martirio, il 13 dicembre.
Questa data, nella tradizione, rappresenta anche il giorno più corto dell’anno (che in realtà è il 21 dicembre) e l'attesa delle giornate con maggiore luce in prossimità del Natale.
Anche per questo i suoi festeggiamenti s'intrecciano spesso con la festa della luce e in molte località sono sottolineati dallo sfavillio di tante candele.

Quest'anno, poi, la festa di Santa Lucia coincide con la terza domenica d'Avvento: la domenica "gaudete", poiché il Natale è ormai imminente.
Nella corona d'Avvento si accende una nuova candela, l'unica di colore rosa tra le tre di colore viola. È detta candela della gioia per la chiamata universale alla salvezza, ma è anche definita "candela dei pastori", per ricordare coloro che ricevettero per primi, dagli angeli, l'annuncio della nascita del Bambino.

Buona : festa della luce, dell'attesa... e delle candele!

Buon   Day!Oggi, infatti, si celebra la giornata delle Stelle di Natale. La tradizione arriva dagli Stati Uniti, dove og...
12/12/2020

Buon Day!
Oggi, infatti, si celebra la giornata delle Stelle di Natale.
La tradizione arriva dagli Stati Uniti, dove oggi è il giorno in cui sta diventando tradizione regalare la Poinsettia alle persone più vicine e preparare la casa per le Feste di fine anno.

E sempre più frequentemente la stella di Natale è apprezzata in vari colori, oltre al classico rosso quasi bordeaux: bianca, rosa, rosa con bordi bianchi, rosa glitterato di bianco, rosso glitterato, salmone ecc. ... anche se, sarà per la tradizione o sarà per la sua bellezza, la versione rossa è sempre la più amata di tutte.

E poi ci sono quelle con le brattee (le foglie colorate che molte persone pensano essere il fiore) di varie forme, come la nuovissima Poinsettia Christmas Mouse: un'originale Stella di Natale con le foglie e i petali a punta arrotondata come le orecchie di simpatici topolini.

Insomma: tanti modi diversi di augurare Buon Natale con la stessa pianta, in tante versioni ma tutte di indiscutibile fascino.

Lo sapete che domani, 12 dicembre, è il Poinsettia Day?Dal 2002, infatti, negli Stati Uniti si festeggia la Giornata del...
11/12/2020

Lo sapete che domani, 12 dicembre, è il Poinsettia Day?
Dal 2002, infatti, negli Stati Uniti si festeggia la Giornata della Stella di Natale, ricordando la data della morte di Joel Roberts Poinsett - botanico, medico e ministro americano in Messico – che nel 1828 inviò a casa sua, nella Carolina del Sud, le talee di una pianta che aveva scoperto nel Messico meridionale, conosciuta botanicamente come Euphorbia Pulcherrima.

Negli Stati Uniti, ma sempre più anche in Europa, il 12 dicembre è la data scelta da molti per regalare o addobbare casa con la pianta dalle foglie rosse diventata simbolo del Natale.
Una pianta che in Messico si chiama La Flor de la Noche buena o Fiore della Notte Santa, e viene esposta per celebrare il 12 dicembre, Dia de la Virgen. Ma che già nelle civiltà precolombiane era coltivata come dono degli dei e Montezuma (1480 - 1520, ultimo dei re aztechi) adornò i suoi palazzi con le grandi Stelle di Natale

L'uso della Poinsettia per festeggiare il Natale si collega alla leggenda messicana di una giovane ragazza che, triste per non avere nulla con cui onorare Gesù Bambino in una processione natalizia, raccolse sul ciglio della strada delle erbacce che si trasformarono miracolosamente nel bellissimo fiore che tutti conosciamo.

Ed è proprio il prodigio delle foglie intorno al suo piccolo fiore giallo (brattee) che diventano rosse proprio in questo periodo a farne la regina di tutti i vivai, le case e le feste di Natale... anche grazie alle tecniche vivaistiche che oggi riescono a farci godere brattee di tanti diversi colori ed originali forme.
Ma questo aspetto lo approfondiremo domani...

Indirizzo

Via San Pelajo 5
Treviso
31100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Salotti Botanici Barbazza pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi