19/05/2026
L’emissione del 1861 fu approntata a Napoli, e subito scartata dalle Poste sardo-italiane in quanto il popolo borbonico non accettava facilmente il cambio di valuta da grana a centesimi, faticoso da comprendere e soprattutto da “digerire” dopo la sconfitta con i Savoia e conseguente annessione al Regno d’Italia.
Tuttavia Matraire non rinunciò a studiare questi francobolli, e questo è il motivo probabile per cui un foglio da 50 esemplari gommato ma senza impressione dell’effigie sovrana finì al nord, nella sua tipografia.
Non sappiamo il motivo per cui venne fatto, ma su questo foglio da 5 centesimi, unico in tutta la produzione napoletana, venne impressa l’effigie di Re Vittorio Emanuele II tipo Sardegna, profondamente differente da quella che era stata studiata per le Province Napoletane, e identica a quella impressa “sperimentalmente” sui tre francobolli per le Stampe, c 1 e c. 2 grigio nero e c. 2 bistro.
Per questo motivo il francobollo con la “testa differente” è stato catalogato come 1S nella pagina dei Non Emessi delle Province Napoletane. Si conoscono solo 45 esemplari di questo particolare francobollo, tutti provenienti dal medesimo foglio già ritrovato privo di una striscia verticale di cinque; di questi alcuni fortemente difettosi non furono immessi sul mercato e dei quaranta rimanenti vennero ricavate tre quartine e 28 esemplari singoli, oramai quasi tutti accasati: pochissimi (meno di cinque) quindi gli esemplari ancora disponibili sul mercato.