07/08/2026
C’è una storia dietro ogni ingrediente. I pinoli, tostati leggermente, portano con sé il ricordo dei pomeriggi sul Poggiolo, la ricerca dei pinoli caduti, la gioia di trovarne uno intero.
L’olio d’oliva, dorato e profumato, evoca l’immagine degli ulivi secolari che puntellavano la collina di Cerreto, il lavoro faticoso della raccolta, la soddisfazione di vedere l’olio scorrere nel frantoio.
Il pesto della tata non era mai lo stesso. A volte era più aglioso, altre volte più cremoso. Dipendeva dall’umore del basilico, dalla qualità dell’olio, dalla pazienza che ci metteva. Ma era sempre speciale, perché preparato con amore.
Oggi, mentre spalmo un cucchiaino di pesto su una fetta di pane tostato, mi sento unita a lei.
È come se fosse qui con me, a condividere il sapore della sua eredità, a ricordarmi che l’amore si trasmette anche attraverso i sapori e i profumi della cucina, anche i più semplici.