09/06/2026
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Ho visitato la mostra di Carole Feuerman e ciò che mi ha colpito non è stato soltanto il livello tecnico delle sue opere, già straordinario, ma soprattutto la sensibilità con cui guarda e rappresenta la figura femminile.
Le sue donne non sembrano mai essere lì per essere osservate. Sembrano piuttosto immerse in un momento tutto loro: un pensiero, un gesto, una pausa. Il corpo non diventa mai esibizione, ma presenza. Non racconta un ideale di bellezza, racconta una persona.
Guardando i video dedicati al suo lavoro ho percepito la stessa attenzione nei confronti delle modelle: il modo in cui studia un’espressione, una postura, il trucco, un dettaglio dell’abbigliamento. Una cura che si ritrova nelle opere finite e che rende ogni scultura sorprendentemente umana.
È una mostra che lascia una sensazione di equilibrio e delicatezza, qualità rare quando si lavora con il tema del corpo.
Carole Feuerman, tra le più importanti esponenti del realismo contemporaneo americano, è conosciuta a livello internazionale per le sue sculture figurative iperrealiste dedicate soprattutto a nuotatrici, atlete e figure femminili sospese tra forza, quiete e introspezione.
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