25/09/2026
Da Il salone della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno 2026 ci portiamo a casa soprattutto una sensazione: gli spazi stanno tornando a essere più caldi, materici, personali.
Siamo stati a per osservare da vicino nuove collezioni, materiali e modi diversi di interpretare gli ambienti.
Abbiamo visto il ritorno deciso delle tonalità della terra — cotto, argilla, sabbia, gravel — accanto a colori più intensi come burgundy, azzurri e verdi.
Abbiamo visto grandi lastre convivere con piccoli formati e mattoncini, superfici sempre più tridimensionali e materiali che non si limitano più a rivestire, ma diventano veri elementi di progetto: pareti, separé, volumi e architetture.
Nel bagno cresce il colore, aumentano le contaminazioni con il mondo dell'interior design e trova sempre più spazio anche la ricerca sulla sostenibilità, come nei nuovi materiali ottenuti dal recupero e dal riciclo.
E poi materioteche, texture, ambientazioni immersive, arte e parole.
Perché, forse, la frase che più di tutte ci portiamo via da questa edizione è proprio questa:
“The future is not predicted. It’s built.” (Pietro Terzini)
Una selezione di ciò che ci ha colpito di più!
Il burgundy entra in bagno e lo trasforma in uno spazio scenografico.
Superfici speciali, profondità cromatica e un forte carattere decorativo.
Colore, materia, combinazioni... e creatività.
Grandi formati, superfici materiche e colori della terra.
Gravel, pietre e tonalità naturali amplificano lo spazio e costruiscono continuità.
Il bagno si colora di azzurro e guarda alla sostenibilità. Il protagonista? Un lavabo realizzato in vetro ricilato.
Il cotto torna contemporaneo. Mattoncini, moduli e volumi giocano con le tonalità della terra.
Ritmo, volume e movimento.
Elementi tridimensionali per dividere gli spazi.
Il bagno come spazio espressivo e personale.
Una lettura intensa e sofisticata della materia naturale.
Cooperativa Ceramica d'Imola