11/06/2026
“In cucina non si butta via niente”: il detto vale per tutta l’Italia, pensa ai knödel del Südtirol oppure ai crispeddi di risu catanesi o ancora alle centinaia di ricette regionali col pane raffermo. Con un po' di fantasia, la cucina degli avanzi può rivelare gustose perle gastronomiche. Inoltre, evitando gli sprechi, facciamo bene a noi stessi e al mondo che ci sta intorno. Allora, cosa potremmo fare con la parte più esterna, coriacea e apparentemente poco invitante del fi*****io?
Risi coi fenoci❗
Il risotto di fi*****io è un piatto della cucina “povera” del Veneto, una ricetta storica che permette di utilizzare le foglie più dure della parte edule del fi*****io: il "grumolo".
👉 Prepara un brodo vegetale con le solite verdure. Fai appassire un battuto di cipolla bianca in poco b***o, quindi aggiungi la parte esterna dei finocchi che avrai lavato e tagliato à la julienne. Aiutandoti col brodo, fai cuocere a fuoco lento e col coperchio, finchè il fi*****io sia molto morbido, quindi passa col frullatore a immersione per ottenere una purea, aggiusta di sale. In una padella fai tostare il riso Vialone Nano in pochissimo olio extravergine e sfuma con mezzo bicchiere di vino bianco secco. Aggiungi la purea di fi*****io e porta il riso alla cottura “al dente” aggiungendo man mano il brodo caldo, sempre mescolando. Lascialo morbido “all’onda” e, fuori fiamma, manteca con una noce di b***o e parmigiano grattugiato (se gradito, una macinata di pepe nero).
👉 Con le parti interne del fi*****io ti puoi preparare una saporita insalata con l’arancia e la frutta secca.
Che vino abbinare❓ Potrebbe non essere un problema: fin dai tempi antichi gli osti offrivano ai loro clienti il fi*****io insieme al vino, per farglielo sembrare sempre buono, anche quand’era di pessima qualità… da qui il modo di dire “infinocchiare”!