24/04/2026
Questa è una mia ciotola di 25cm di diammetro fatta al tornio.
Alla fine dell'ultima cottura, mentre svuotavo il forno, una scatolina kurinuki (quindi spessa e pesantina) fatta da un allievo mi è scivolata di mano ed ha finito il suo volo da kamikaze sul bordo della mia bella ciotola. Il pezzo dell'allievo è rimasto perfetto mentre la mia ciotola... crack.
Ci son rimasta molto male perché la ritenevo una buona ciotola - poteva essere un oggetto utile durante la sua vita da ciotola, oltre ad essere anche abbastanza bellina. 😉
Ho deciso quindi di fare kintsugi tradizionale per salvarla e per ricordarmi di essere sempre presente su quello che sto facendo. Spesso la mia mente si perde in mille cose allo stesso tempo: tra le cose che voglio fare e quelle che devo fare, le più urgenti e quelle che decido di procrastinare... insomma, quando ci si perde tra tante cose non si combina neanche una.
Su questa ciotola ho deciso di non mettere l'oro. Mi piace il contrasto tra bianco e nero. Quindi è un URUSHI-TSUGI - tecnica tradizionale giapponese (fatta con i "sacri crismi").
Ogni oggetto restaurato Kintsugi o Urushi-tsugi alla fine dimostra un paesaggio, che viene chiamato KESHIKI. Sono ancora in dubbio sul keshiki di questa ciotola ma per me ha a che fare con la femminilità (vedo un seno di ragazza tra le sue linee).
Che ne pensate?