09/08/2026
Il 2 agosto l’AI Act europeo è entrato in piena applicazione. Per gli studi tecnici cambia il quadro degli adempimenti, ma il punto più delicato è un altro.
Le norme ci chiedono di dichiarare, formare, tracciare: alfabetizzazione del personale, trasparenza sui contenuti generati, informativa al committente. La legge 132/2025 e il bando tipo ANAC 2/2026 aggiungono la piena riconducibilità dell’elaborato a chi lo firma. Tutto è ammesso, purché dichiarato.
Resta però scoperto il cuore della questione: la lenta, silenziosa cessione del giudizio. Oggi deleghiamo l’impaginazione, domani il layout, dopodomani la gerarchia degli spazi. Ogni delega, presa da sola, sembra ragionevole. La somma cambia la natura del nostro lavoro.
Nessuna norma ci obbliga a impedire che l’intelligenza artificiale prenda il nostro posto. Questa è la sorveglianza che le norme non prevedono.
L’articolo completo, con le tre verifiche da mettere subito in agenda:
Le norme ci obbligano a dichiarare come usiamo l'IA. Nessuno ci obbliga a impedire che l'IA prenda il nostro posto. Un articolo di Mario Bellavite.