14/01/2026
Son tornata, ma il 31 dicembre ho rotto il quinto metatarso del piede destro. Il tempo di guarire e riapro. Ci vuole pazienza😅
Decorazione e recupero del mobile, creazioni artistiche fatte a mano, complementi d'arredo bijoux.
Vigevano
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Da sempre innamorata delle arti manuali e dell’armonia, sono cresciuta guardando mia madre sferruzzare, cucire abiti e tagliare legna per farci piccoli mobili e con mia nonna Celeste che s'inventava oggetti di uso comune con quello che le capitava fra le mani (una vera pioniera del riciclo), perciò posso dire di essere una figlia d’arte. Ho iniziato seriamente a pensare che la mia inclinazione a rivisitare e recuperare gli oggetti potesse diventare un lavoro quando mi sono ritrovata ad arredare la mia prima casa. All'epoca, con i soldi che avevo, sono riuscita a comprarmi casa ma non ad arredarla. Giravo per mercatini dell'usato e compravo mobili che poi sistemavo a mio piacimento in base alle mie esigenze. Ci ho preso gusto ed ho coltivato la mia passione facendo corsi, documentandomi, ma soprattutto sperimentando. Adoro gli esperimenti perché sono il sale della creatività, un allenamento costante, oserei dire giornaliero, spaziando fra tecniche, ambiti e materiali, dall’arredamento ai bijoux agli accessori e i complementi d’arredo. Dopo poco più di 20 anni in due delle più grosse aziende telecomunicazione, due anni fa sono riuscita a realizzare il sogno di un laboratorio tutto mio ed ora che il sogno è realtà altri sogni stanno nascendo.
Il mio logo, che mi rappresenta appieno, è stato creato da Marinella Michelini www.mintlab.it una cara amica e bravissima designer. In molti quando chiedevo che ne pensassero di un nome come “la navicella dell’ingegno” mi hanno risposto “è troppo lungo, non risponde alle logiche del marketing” o “ti serve un nome più corto”, ma a me piaceva troppo la metafora perché calzava a pennello.
Per correr miglior acque alza le vele omai la navicella del mio ingegno, che lascia dietro a sé mar sì crudele e canterò di quel secondo regno dove l’umano spirito si purga e di salire al ciel diventa degno. (Purgatorio Canto I)